Homepage>Guide per le aziende>Professioni Contabili & Gestionali>Praticantato commercialista: come funziona?
time4 minuti di lettura

Praticantato commercialista: come funziona?

Il commercialista è un professionista che lavora negli studi, con tantissime mansioni diverse: ecco perché accogliere praticanti è un enorme vantaggio per questa categoria professionale!

Praticantato commercialista: come funziona?

Indice dei contenuti

Se hai uno studio e vuoi fare un ripasso della normativa in vista di nuovi arrivi (come funziona il praticantato, i vantaggi per il tuo studio, la remunerazione da riconoscere, ecc), questa guida è esattamente quello che stavi cercando!

Un’informazione preliminare: il praticantato da commercialista è un periodo che prelude alla professione, una formazione on-the-job che viene prima dell’abilitazione allo svolgimento del lavoro di commercialista.

Colloquio preliminare e selezione del praticante

Se vuoi accogliere praticanti nel tuo studio, sarai anche interessato a scoprire qualche trucco inerente alla conduzione del colloquio per praticantato.

Trattandosi di figure junior, solo un paio di consigli: approfondisci la sua motivazione, il ramo in cui vorrebbe specializzarsi e accertati che le soft skill che possiede siano compatibili alle tue e quelle del resto del team!

Tra i requisiti per la professione che dovrebbero soddisfare i giovani praticanti che desiderano avviarsi verso il mondo degli studi commercialisti, troviamo il loro titolo di tudio. Sarebbe meglio che provengano da indirizzi universitari ben precisi: Economia (laurea vecchio ordinamento), Scienze dell’Economia (Laurea Magistrale) o Scienze Economico-aziendali (Laurea Magistrale).

Una piccola precisazione: in passato, anche con il titolo di laurea in Scienze Politiche era possibile avviare la pratica, ma ad oggi non è più così. Coloro che invece sono in possesso di una Laurea Triennale in discipline economiche potranno iscriversi alla sezione B dell’albo, che fa riferimento agli esperti contabili.

Perché accogliere un praticante nel proprio studio?

I professionisti del domani non devono essere relegati all’angolo fotocopie, questo è chiaro a tutti. Accogliere un praticante nel proprio studio ha degli indubbi vantaggi: vediamone alcuni!

  1. L’opportunità di formare una risorsa, secondo le tue esigenze e con i metodi che maggiormente utilizzate nello studio;
  2. Il praticante è una mente giovane, in grado di portare idee e fornire una visione delle cose a cui forse non avevi pensato;
  3. Una volta terminato il periodo di tirocinio - se sceglierai di proseguire il rapporto lavorativo con lui - avrai a disposizione un giovane professionista già uso alle dinamiche dell’ambiente di lavoro;
  4. Supporta, svolge mansioni e collabora su diversi fronti nei task studio: anzi, non vede l’ora di apprendere e darsi da fare!

Il praticantato e il suo svolgimento

Il praticantato è indispensabile, come dicevamo. Ma qual è il suo funzionamento? La durata del praticantato, che può iniziare anche durante gli studi magistrali (o meglio, quando il giovane ha quasi terminato di studiare), dura complessivamente 18 mesi

Se vuoi accogliere praticanti nel tuo studio, dovrai essere iscritto all’Ordine da almeno cinque anni: è fondamentale che tu abbia maturato l’esperienza necessaria per poter formare l’aspirante commercialista!

Come attivare il praticantato per commercialista nel tuo studio? Prima di tutto, la risorsa deve iscriversi al relativo registro, che è suddiviso in “Tirocinanti Dottori Commercialisti” e “Tirocinanti Esperti Contabili”.

Lo stipendio - o forse è meglio parlare di “retribuzione” - si aggira intorno ai 1000 € mensili, anche se ovviamente i fattori in gioco sono moltissimi: concorderai una cifra con la risorsa che inizierà la pratica!

Ricordiamo inoltre che il praticantato, al pari del tirocinio, non costituisce un rapporto di lavoro subordinato: è burocraticamente equiparato a un periodo di formazione di durata limitata.

Al termine dei 18 mesi, il tuo praticante dovrà produrre la relazione del praticantato, che includerà le attività svolte durante il periodo di pratica: supportalo nella redazione, se lo vedi in difficoltà!

L’esame di Stato e l’abilitazione

Al termine del tirocinio, il praticante affronterà il temutissimo esame di Stato! Sai come funziona? Ecco gli step: le prove sono quattro, di cui tre sono scritte e una è in forma orale. I primi due scritti sono teorici, il terzo è pratico, mentre l’orale gravita intorno a temi come la deontologia, la statistica e politica economica.

Hai dubbi, domande o qualcosa non ti è chiaro nel flusso che porta i praticanti nel tuo studio? Parlane con noi!](https://contabili.it/aziende) Contabili.it è il luogo adatto per sciogliere ogni perplessità sul mondo contabile, partendo proprio da chi vi fa ingresso per la prima volta: i praticanti!

Ti è piaciuta la guida? Condividila!

Potrebbe interessarti...

Per coloro che hanno a che fare con i conti, la ricerca di software free di contabilità può diventare un’ossessione.
Leggi guida
I gestionali fanno parte dell’ABC del mondo della contabilità, e sono tra i primi requisiti giudicati indispensabili, durante l’iter di selezione di una figura contabile. Ecco i più usati dalle aziende!
Leggi guida
Lo smart working o il telelavoro stanno funzionando nel tuo studio, ma stai pensando a come renderlo ancora più smart? In questa guida trovi suggerimenti e spunti efficaci!
Leggi guida